In breve

02/04/2018

Targa di ringraziamento al Gruppo di Valdengo


02/04/2018

Celebrata la cerimonia della benedizione della statua del alpino


02/04/2018

Dopo 47 anni si sono ritrovati, in occasione della cerimonia del cambio del Comandante al CAA di Aosta


02/04/2018

Fortunatamente esistono ancora persone di buona volontà ed impegno come Luigi Ploner, della Tecno Meccanica B.se di Camburzano.


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19/02/2018

Assemblea 2018


Non accontentiamoci del minimo, cerchiamo sempre il massimo...



Carissimi Alpini, Amici degli Alpini e Aggregati,

il 18 febbraio scorso è stato per me senza dubbio un privilegio essere riconfermato alla guida di questa meravigliosa Sezione e permettetemi, semplicemente, un grazie.

Grazie a tutti, Delegati, Alpini e Alpine, Amici e Amiche, Aggregati e Aggregate e ai tanti che, pur non iscritti, collaborano e sostengono la Sezione e i suoi Gruppi.

Grazie a chi, anche non condividendo qualcosa, continua il tira e tasi, inghiottendo qualche boccone amaro per il bene dell’Associazione, ben conscio che è una cosa troppo importante per rovinarla con dissapori o malumori personali.

Grazie a tutti quelli che silenziosamente rispettano le regole scritte e quelle non scritte, non dimenticando mai il buon senso nell’applicarle. 

Grazie a chi si accontenta di una pacca sulla spalla e di una bicchierata come ringraziamento e non pretende onori e fanfare.

Grazie, in sostanza, a chi continua a percorrere con lealtà, semplicità e schiettezza la via maestra che ci hanno indicato i nostri Padri fondatori.

Sicuramente la mansione di Presidente non è incarico da affrontare con leggerezza o supponenza perché sempre più caricata da doveri, sia per gli impegni associativi, sia per le responsabilità delle tante leggi e norme che ne disciplinano la quotidiana attività. Il mondo va di corsa e comprime i momenti lasciati al dialogo: troppe ore le devo dedicare a pratiche e incartamenti; i tempi esigono una gestione amministrativa ed economica scrupolosa, senza dimenticare l’attenzione alle precise direttive della sede nazionale, che devono senza eccezione essere osservate, anche se a volte può sembrare cervellotico seguirle.  Non voglio, però, annoiarvi descrivendovi gli aspetti formali della vita da presidente, è fondamentale e doveroso da parte mia parlarvi di vita associativa esponendovi la mia idea sul nostro futuro, che sono certo sarà positivo e apportatore di ancora tante soddisfazioni per la Sezione tutta.

Non dimentichiamoci mai che il nostro spirito alpino, quello vero, quello del primo raduno sull’Ortigara, dei nostri Reduci, dei tanti che vivono l’Associazione, racconta di valori da troppi dimenticati; non disperdiamoli, utilizziamo le nostre energie nel concreto: nostro obiettivo primario dovrà essere il mai accontentarsi del minimo e il cercare sempre il massimo, no alle mezze misure! Non dobbiamo avere paura di cambiare, di cercare nuove vie per crescere, dobbiamo aver paura di rimanere sempre uguali; le novità consideriamole sempre opportunità, non pericolo!

Sulla nostra tessera leggete ad excelsa tendo, che liberamente traduco “ il mio scopo è migliorare sempre”; non dovremo sentirci appagati dalle tante singole tappe conquistate se vorremo raggiungere tanti altri prestigiosi traguardi e, perché no, il sogno chiamato “Adunata 2022” !

Prima di lamentarci ignavi, facciamo l’esame di coscienza se con il nostro comportamento abbiamo fatto buona pubblicità alla nostra Associazione, se abbiamo fatto qualcosa per far scoprire l’anima alpina in chi non si è mai avvicinato a noi o per farla riscoprire in chi ha abbandonato in cantina o in soffitta il suo Cappello.

Troviamo sempre il coraggio di parlare e la voglia di chiarire. Guai all’uniformità passiva di pensiero, perché i silenzi pesano come le pietre e le pietre diventano muri e i muri alla fine separano: come in ogni ascensione o camminata in montagna, anche in Associazione è necessario essere sempre “ in cordata”.

Non dobbiamo essere diffidenti nei confronti del cambiamento, perché sarà inevitabile, dobbiamo saper trasformare questa necessità in opportunità positiva; non rimandiamo le scelte, perché, secondo me, è oggi il tempo di affrontare le difficoltà del domani, dando costanza alla forza della nostra identità, delle nostre tradizioni e delle nostre memorie, senza però lasciarci ingessare da loro. A proposito di cambiamenti, permettetemi , sempre in ottica futuro, un cenno all’ Amico-Amica degli Alpini , figura forse ancora non ben conosciuta e capita da molti, ma che sarà sempre più parte integrante dell’Associazione; come già scritto, il patrimonio lasciatoci in eredità va non solo difeso, ma soprattutto andrà trasmesso intatto ai nostri figli e per farlo dobbiamo poter contare anche su buoni amici fidati, con i quali condividerlo, certi che non lo dissiperanno; dobbiamo quindi aiutarli a crescere, sono Amici scelti dai nostri Gruppi con attenzione, Amici che, pur senza la Penna, dovranno parlare, con noi, da e di Alpini.

Questi, riassumendo, dovranno essere secondo me i nostri traguardi associativi per i prossimi anni: essere presenti, partecipare alle nostre molteplici attività, fare in modo che la nostra vita di soci sia vissuta e non sopportata con accidiosa freddezza. Vi chiedo di riflettere su queste mie osservazioni, non vogliono essere nient’altro che spunti per proseguire tücc’ün il cammino associativo. Cammino arduo, ma che, son certo comportandoci così, riusciremo a percorrere: perché, se molte cose sono cambiate, se la nostra società è diventata così diversa, lo spirito degli Alpini, la nostra voglia, la nostra determinazione, la nostra semplicità e serenità nella concretezza del fare sono rimaste quelle di sempre e questo non può che lasciare spazio alla speranza di un futuro sereno, non solo per la nostra Associazione, ma anche per la nostra amata Patria, che ha e avrà sempre bisogno dei suoi Alpini.

...così facendo, ci sarà sempre una Penna per scrivere il futuro!

 

Marco Fulcheri



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  • Val Sangone

    18/12/2016

    Protezione civile

    Nei giorni 7,8,9 Ottobre si è svolta l'esercitazione di protezione civile del 1° Raggruppamento in Val Sangone

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