In breve

03/06/2019

Giovanni Cravello festeggiato per i suoi 96 anni


03/06/2019

Celebrata laS. Messa in ricordo degli alpinisti deceduti sul Monte Rosa


10/12/2018

Pier Gremmo Cassiere della Sezione di Biella è "Andato Avanti"


01/11/2018

Restaurato il Ponte degli Alpini


Pagina 1 di 11  >  >>


Add some images first for Slideshow:8
03/06/2019

Adunata Nazionale Milano


Era il 19 giugno 1919 quando in via Foscolo, in una birreria vicino al Duomo di Milano, un gruppo di reduci si incontrava per dar vita all’Associazione Nazionale Alpini, ufficialmente costituita con l’assemblea dell’8 luglio, nella sala dell'Associazione Capimastri.



Era il 19 giugno 1919 quando in via Foscolo, in una birreria vicino al Duomo di Milano, un gruppo di reduci si incontrava per dar vita all’Associazione Nazionale Alpini, ufficialmente costituita con l’assemblea dell’8 luglio, nella sala dell'Associazione Capimastri. L’inizio di una storia lunga 100 anni che prosegue ancora oggi con gli stessi ideali di allora: attaccamento alle tradizioni, ricordo dei nostri Caduti che hanno pagato con la vita la speranza di un’Italia unita e migliore, senso del dovere, spirito di corpo, solidarietà. In questi 100 anni l'ANA ha visto i suoi membri impegnati in un secondo conflitto mondiale, inviati nelle missioni ONU di pace e si è distinta per la solidarietà, la serietà e la prontezza con cui ha lavorato nelle emergenze e nelle calamità che hanno colpito il nostro Paese. Ma soprattutto ha visto la presenza dei suoi “alpini” sui nostri territori con molteplici attività di volontariato, con la capacità di contribuire anche economicamente laddove c’è bisogno e con tutto quello che ciascuno di noi conosce molto bene della nostra associazione! Così, non poteva che essere Milano la sede prescelta per la 92° adunata nazionale, quella del Centenario, del ricordo, dell’andare alle origini. E’ pur vero che Milano è una città difficile da vivere. 1.400.000 abitanti che diventano più di 3.200.000 se si considera la Città metropolitana, disposti su un territorio vastissimo rispetto a quello che siamo abituati a vivere durante le altre adunate. Tutto ciò non può non creare più di qualche problema. All’interno di città come queste è facile essere un numero, inghiottito dal caos che circonda tutto e tutti. Sarà per questo che la frase “Non è il luogo che “fa” l’Adunata… siamo noi Alpini! Tutti a Milano” è ricorsa molte volte negli ultimi tempi. Sono le parole con cui il nostro presidente sezionale ha cercato di spronare tutti alla partecipazione dell’adunata del centenario. Parole vere sicuramente dettate dal fatto che moltissimi di noi ricordano, non proprio con piacere, il precedente incontro con Milano nel 1992. Nonostante siano passati molti anni abbiamo ancora negli occhi il ricordo di un’adunata spenta, senza grandi imbandieramenti, senza persone alle finestre. Tanti avevano giurato di non rimettere piede in una città così poco partecipe. Ma come giustamente ci è stato ricordato l’importante siamo noi alpini. Senza di noi non c’è adunata, non c’è incontro. E allora tutti a Milano per far festa ma, soprattutto, per ricordare e per essere da esempio. Milano è grande, le distanze sono importanti ma, almeno per una volta, i trasporti ci hanno facilitato. Usciti dal metrò, poche centinaia di metri e si era all’ammassamento: addirittura qualche bar con relative sedie: generi di conforto sempre piacevoli. Qualche momento di ritardo, qualche spostamento all’indietro per fare posto ai molti che dovevano prepararsi. Alla fine si parte. In testa il cartello Biella portato dall’alpino Guerrino Cavasin del Gruppo di Lessona. Il presidente Marco Fulcheri scorta il Vessillo, portato dall’alpino Giancarlo Zampieri del Gruppo di Borriana e con lui i tre vice presidenti e tutto il consiglio sezionale. Non mancano le nostre amate Fanfare alpine, Pralungo, Penna Nera e Valle Elvo che, come sempre, ci aiutano a marciare tenendo il passo. Spesso il passo non è così preciso ma sicuramente tutti cercano di fare il loro meglio. Ne esce una sfilata che, a guardare dall’alto e con un po’ di esagerazione da parte di qualcuno, viene paragonata ad una marcia del CAR. Non possono mancare i sindaci, sempre più numerosi. Quest’anno sono 51, segno del proficuo e reciproco positivo rapporto costruito tra i gruppi e le amministrazioni comunali, e frutto del costante impegno degli alpini nei loro territori. Con loro anche gli onorevoli Cristina Patelli, Andrea Delmastro e Roberto Pella, prime autorità civili della fila accompagnate dal sindaco di Biella Marco Cavicchioli. Anche i gagliardetti quasi tutti presenti: 63! Immancabili, punzecchianti e spunto di significativi commenti da parte dello spiker ufficiale i nostri striscioni: “Per il bene dell’Italia altri cento anni di alpini” portato dal Gruppo Brusnengo/Curino; “Sospensione della leva perdona perché non sanno quello che fanno” portato dal Gruppo di Occhieppo Inferiore; “Siamo a quota 100 ma non andremo in pensione” portato dal Gruppo di Cerrione/Vergnasco/Magnonevolo e, infine, il classico “Tücc’Ün Tutti Uniti”, portato dal Gruppo di Ponderano. Lo spiker si sofferma più di una volta sullo striscione della leva che, a gran voce, la nostra associazione chiede venga in qualche modo ripristinata. Non per ideali nostalgici, non per forza uguale a quella che abbiamo “fatto” noi ma perché utile strumento di formazione del carattere, capace di metterti a confronto con gli altri e aiuto nella costruzione personale di ideali che oggi, spesso, mancano. Anche la quota 100 ha fatto clamore perché, al di la delle problematiche che le norme sulla pensione hanno creato in tanti di noi che vorrebbero l’agognato diritto al riposo, dall’essere alpini non si va in pensione: alpini sempre e… Tucc’Un. E poi tutti noi: il popolo delle penne nere biellesi che hanno risposto all’invito e, in 1560, hanno sfilato fieri per le vie di una Milano, sicuramente poco imbandierata, ma con tanto caloroso pubblico sulle strade, sotto il vigile sguardo della “Madunina”. Non poteva mancare di marciare sotto il palco d’onore, per un saluto al Labaro e alla Bandiera, il nostro decano Silvio Biasetti: 106 anni, sempre presente! Una presenza, quella del decano sezionale e nazionale, sottolineata anche dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta. Un’adunata oceanica che si è conclusa a serata inoltrata che, come dice il nostro presidente, si spera sia servita anche per “osservare e imparare come si fa: il 2022 è dietro l’angolo!”.

Per intanto “Tutti a Rimini” e poi… incrociamo le dita!!!

 

Roberto Sellone



Add some images first for Slideshow:9
  • Val Sangone

    18/12/2016

    Protezione civile

    Nei giorni 7,8,9 Ottobre si è svolta l'esercitazione di protezione civile del 1° Raggruppamento in Val Sangone

    .