In breve

16/12/2020

Gianpiero Comotto è nato a Cossato il 27 aprile 1938.


16/12/2020

Penne nere in lutto per la scomparsa di Sergio Bonessio.


16/12/2020

2 agosto 2020


16/12/2020

Il Gruppo di Casapinta ha festeggiato San Maurizio


Pagina 1 di 16  >  >>


Add some images first for Slideshow:8
15/12/2020

San Maurizio celeste patrono degli alpini


Un decreto pontificio del luglio 1941 ha dichiarato, per mano di Papa Pio XII, San Maurizio martire celeste patrono e protettore del corpo degli alpini.



Un decreto pontificio del luglio 1941 ha dichiarato, per mano di Papa Pio XII, San Maurizio martire celeste patrono e protettore del corpo degli alpini. Maurizio, un soldato alpino di una legione romana, intrepido e valoroso combattente per la Patria, strenuo difensore di Cristo, la cui fede e fedeltà ad essa lo segnalavano come il Santo più vicino allo spirito alpino. Da quando è stata inaugurata la nuova sede sezionale è la quindicesima volta che abbiamo la possibilità di ricordare degnamente la sua figura. La cerimonia si è svolta sabato 19 settembre. Il Vessillo sezionale, scortato dal presidente Marco Fulcheri, ha fatto il suo ingresso nel piazzale antistante la sede, gremito di gente, ottimo colpo d’occhio dal punto di vista scenico. Dopo l’alzabandiera e l’Inno d’Italia, eseguito dalla fanfara alpina Valle Elvo, prima della Santa Messa, ha preso la parola il presidente Fulcheri per il suo tradizionale discorso in cui ha affrontato diversi temi. Ha ricordato, nel rispetto delle regole che la nostra associazione ci ha insegnato ad osservare, come la sezione di Biella abbia fortemente voluto organizzare questa manifestazione per ripartire, dando un segnale di ottimismo. Uno squarcio di luce in un momento ancora molto difficile e buio a causa di un nemico sconosciuto a cui non eravamo preparati. Gli alpini, nelle difficoltà e senza timore, si sono spesi anche nei momenti più critici, come l’ospedale di Bergamo insegna, a favore delle proprie comunità. E la festa di San Maurizio, per la sezione di Biella, deve essere spunto di ripartenza per le prossime importanti tappe future. Dalla pandemia dobbiamo imparare ad essere alpini nella quotidianità, perché, mai come in questo momento, la nostra Italia ha bisogno di noi. Gli alpini, infatti, hanno distribuito mascherine, pacchi viveri, realizzato un ospedale da campo, tutto in modo gratuito, particolare non da poco in questa nostra società dove esiste anche un volontariato prezzolato. Bisogna prendere spunto da questo infelice periodo per portare avanti con forza la richiesta di un ritorno ad un riformato servizio di leva, in modo da avere uno strumento di insegnamento per i giovani, a cui far capire che prima di pretendere solamente diritti deve prevalere il senso del dovere.
Quest’anno, per ovvi motivi, non si è fisicamente potuto consegnare il cappello ai nuovi amici degli alpini ma ne sono stati elencati i nomi. Persone che, pur non avendo svolto il servizio militare nelle truppe alpine, si riconoscono nei valori e negli ideali dell’ANA e premiate dai propri gruppi di appartenenza per il lavoro svolto. Da alcuni anni, la Sezione, consegna ai capigruppo uscenti la targa del Mulo, principale simbolo sezionale, come riconoscenza per gli anni trascorsi a ricoprire tale ruolo. Quest’anno la targa è andata a: Giuseppe Simonetti, gruppo Cerreto Castello; Enzo Revolon, gruppo Lessona; Mario Mancin, gruppo Ponzone; Alvido Alciato, gruppo Portula; Andrea Antoniotti, gruppo Sagliano Micca; Sergio Canova, gruppo Sant’Eurosia; Giancarlo Guerra, gruppo Biella Centro Vernato. Infine sono stati premiati i gruppi vincitori della scorsa stagione sportiva sezionale: il trofeo Mario Balocco e il trofeo Presidente Nazionale sono stati conquistanti entrambi dal gruppo di Candelo mentre il trofeo Ten. Mario Cucco e il trofeo Franco Becchia sono stati appannaggio del gruppo Biella Centro Vernato.
La Santa Messa, officiata da don Filippo Nelva, parroco di San Paolo, coadiuvato dal cappellano sezionale don Remo Baudrocco e dal diacono alpino Massimo Girelli, è stata arricchita dai canti del coro “Stella Alpina” di Vergnasco-Magnonevolo-Cerrione.
Dopo la cerimonia istituzionale, non potendo utilizzare come ogni anno il salone polivalente, la commissione sede ha organizzato e ottimamente gestito la serata culinaria all’aperto, secondo le attuali norme vigenti date dai vari DCPM, sfruttando gli spazi del piazzale della sede in modo da avere le giuste distanze tra le persone.
E’ stato un San Maurizio diverso dal solito che ha avuto, comunque, un’ottima partecipazione ed osservanza delle regole. Siamo fiduciosi che già dal prossimo anno si possa ritornare ad organizzare una manifestazione che ricomprenda anche lo svolgimento della tradizionale corsa podistica.

Mauro Zegna



Add some images first for Slideshow:9