In breve

04/08/2021

Congratulazioni al novello capogruppo Giorgio Pedroni e grazie ad Antonio Mosca, capogruppo uscente, per l'ottimo lavoro svolto!


04/08/2021

il Capogruppo di Zumaglia, Antonio Miceli consegna il libro verde al Sindaco sig.raElveziaDelvento , dopo la S. Messa celebrata da don Giuseppe.


02/08/2021

La giunta della città di Biella, in data 9 aprile 2021, ha deliberato e approvato il Conferimento della Cittadinanza Onoraria al “Milite Ignoto”


16/12/2020

Gianpiero Comotto è nato a Cossato il 27 aprile 1938.


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02/08/2021

Editoriale del presidente


“essere” sede, non “passare” in sede!



Carissimi Alpini, Amici degli Alpini e Aggregati,  

prima di ogni altra cosa permettetemi di ringraziarvi tutti per la fiducia concessami nel rieleggermi vostro Presidente per il prossimo triennio. Credetemi, già in tempi normali non è semplice essere un Presidente di Sezione, ancor più complicato è stato, per me come so per tutti voi, vivere l’Associazione in tempi di pandemia, cercare nel limite del consentito di mantenere i rapporti, tenere cucita la vita associativa solo con l’ausilio dell’online, di mail, social o cellulare e senza i nostri incontri, la nostra vita di Gruppo e di Sezione, che sono una delle basi fondanti della famiglia alpina. Per questo, non appena sarà possibile nel pieno rispetto delle regole, il mio invito a tutti voi è di non limitarsi a “passare” in sede, ma “essere” sede; abbiamo un grande futuro che ci attende, le idee però si realizzano soltanto se ci si crede seriamente ed è crederci che le fa accadere!

    Per realizzare i nostri sogni, però, chiediamoci che spazio ha l’ANA nella nostra vita o, meglio, che spazio offriamo  all’ANA nella nostra vita ? Non è indossando un cappello ogni tanto e solo organizzando o partecipando a qualche cena, quando abbiamo un ritaglio di tempo o nient’altro di meglio da fare, che raggiungeremo i nostri ambiziosi traguardi! Unicamente con un costante e quotidiano impegno troveremo gli stimoli fondamentali per raggiungere gli obiettivi: tutti, ma proprio tutti, dovremo essere parte attiva del nostro Gruppo, della nostra Sezione; non smetterò mai di ripeterlo: secondo me, importante è ESSERE Associazione Nazionale Alpini, guai a chi si mette l’animo in pace pagando il bollino e non si fa mai vedere!     So bene che stiamo vivendo un periodo che definire complicato e incerto è poco, ma non dimenticate mai l’esempio dei nostri Reduci: riflettiamo su cosa han saputo fare nel 1946 in un’Italia distrutta da cinque anni di guerra! Non dimenticate mai che chi fa parte della nostra Associazione, se alza le mani, non è per arrendersi, ma per rimboccarsi le maniche e mettersi all’opera, per lavorare per il Gruppo e per le proprie comunità, in altre parole per la nostra Patria!

       Consapevoli che ci attende un domani in salita, non dobbiamo però averne paura, con orgoglio dobbiamo affrontare le difficoltà un passo dopo l’altro, come torneremo presto a fare sulle nostre amate montagne: raggiungeremo gli obiettivi “armati come siamo di fede e di amore” nel custodire e tramandare i valori dei nostri Padri fondatori, dei nostri Reduci, dei nostri Veci. Non lasciamo che i malesseri della società corrodano anche la vita associativa, difendiamo e rilanciamo i nostri valori; non cadiamo nella tentazione del “ benaltrismo”, tanto cara a molti, per cui ogni volta che si progetta o si propone qualcosa, subito si alza il ditino saccente di qualcuno, mai per critiche costruttive, bensì per evidenziare “e perché non si fa invece quello o quell’altro”!

        Al termine della pandemia dovremo tornare ancor di più quelli di sempre, per dare un segnale di Associazione viva e forte, in crescita per iniziative e fermezza di principi!

Portiamo sulle nostre spalle uno zaino, ricevuto in eredità da chi ci ha preceduto, affardellato con la loro memoria, con la loro storia che ci parla di doveri, fatiche, sacrifici e montagne. Dovremo riportare amicizia ed entusiasmo nelle nostre manifestazioni per dimostrare che siamo un’Associazione al passo con i tempi, unita “per non dimenticare”, unita “per aiutare i vivi ricordando i morti”, unita grazie ad una disciplina statutaria non imposta, ma scelta; con queste motivazioni dovremo, secondo me, ritagliarci un ruolo ogni giorno più importante nella società, perché siamo una realtà di solidarietà e di valori distante da certe descrizioni dell'Italia che girano il mondo e nelle quali non vogliamo e non dobbiamo riconoscerci.

Miei carissimi Iscritti alla sezione di Biella, se non metteremo in pratica questo, ma di quale alpinità, di quale futuro associativo stiamo parlando? Che senso hanno l’Alzabandiera e l’Onore ai Caduti alle nostre manifestazioni? Se non ci riconosciamo più nei nostri valori identitari, dovremo avere l’onestà intellettuale di non spacciarci più come centenaria Associazione d’arma, ma chiamarci, per dire, amici della bagna cauda e chiuderla qui!

Dobbiamo vivere il nostro oggi per costruire il nostro domani; perché crescere non vuol dire restare fermi all’ieri con ostinata ottusa nostalgia; trasmettere ideali e valori, secondo me, vuol dire impegnarci in un’instancabile ricerca di miglioramento. Non aspettiamo che siano sempre e solo gli altri a prendere l’iniziativa, tutti dobbiamo essere concretamente propositivi, le critiche si trasformino in consigli: tutti dobbiamo essere sempre in marcia per raggiungere nuovi traguardi. Questo non significa ignorare i sentieri che percorriamo da sempre, ma non pensiamoli i soli praticabili. Se qualcuno frena restando cocciutamente fedele all’“abbiamo sempre fatto così”, interessiamolo e coinvolgiamolo, per avere Tücc’Ün il comune obiettivo: il bene del nostro Gruppo, della nostra Sezione, della nostra Associazione!

Come sempre, vi chiedo di riflettere su queste mie proposte per percorrere nel modo migliore il grande cammino che, son certo, attende la nostra Sezione!

 

Viva l’Associazione Nazionale Alpini, viva la sezione di Biella, Viva l’Italia!

Marco Fulcheri



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