In breve

03/06/2019

Giovanni Cravello festeggiato per i suoi 96 anni


03/06/2019

Celebrata laS. Messa in ricordo degli alpinisti deceduti sul Monte Rosa


10/12/2018

Pier Gremmo Cassiere della Sezione di Biella è "Andato Avanti"


01/11/2018

Restaurato il Ponte degli Alpini


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03/06/2019

Milano, i miei sette


“Perché siamo andati all’Adunata”



Adunata numero 92: il ripetere spesso trasforma le cose in abitudine, col rischio di scordare il perché si fanno, soprattutto quando una distratta opinione pubblica tende a considerare un’Adunata nazionale degli Alpini, evento unico al mondo, solo una grande festa pittoresca e folcloristica; sia chiaro che è anche gioiosa e spensierata festa, con quell’incredibile mescolanza tra sacro e profano che si respira in quei tre giorni. Ricapitolando, perché siamo andati? In aggiunta al desiderio di far festa, motivi condivisi da tutti sono la nostalgia della naja, il piacere di ritrovare tanti amici e conoscerne di nuovi, l’affetto della gente per gli Alpini: oltre a questi, ecco quali sono, secondo me, i sette “perché” fondamentali del perché siamo andati!

1)    siamo andati all’Adunata perché, dal 1920 sull’Ortigara, si va per non dimenticare le sofferenze di chi ha pagato con la vita la speranza di un’Italia unita e migliore; perché è debito di riconoscenza verso quei Caduti ed è nostro dovere continuare a tenere accesi i valori per cui tanti, troppi ragazzi hanno sacrificato il loro diritto più grande, quello di vivere!

2)    siamo andati perché le battaglie si combattono non solo al fronte, ma anche nel quotidiano e non impegnarsi, soprattutto oggi quando l’indifferenza al bene comune e alla nostra Patria sembra essere una tentazione diffusa, è diserzione!

3)    siamo andati per ricordare con forza l’articolo 52 della Costituzione italiana, che recita: “la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”; per noi Alpini non è sterile retorica chiedere al Paese di tornare a rendere obbligatoria una forma di servizio ”con le stellette” da parte dei giovani!

4)    siamo andati per far sapere a tutti gli Italiani che nel 2018 gli Alpini hanno regalato alle loro comunità 6.231.842,78 euro e 2.604.334,50 ore/lavoro (la Sezione di Biella 85.329,55 euro e 21.340 ore) frutto di volontariato con la V maiuscola, perché gratuito e non prezzolato!

5)    siamo andati perché quest’anno celebriamo il nostro centenario di fondazione e tutti dobbiamo essere protagonisti, non comparse: abbiamo iniziato il nostro secondo secolo sfilando a Milano e dobbiamo continuare a sfilare esplorando nuovi sentieri, senza ovviamente abbandonare quelli che percorriamo da cento anni, per raggiungere altri importanti e prestigiosi traguardi!

6)    siamo andati per “scacciare i mercanti dal tempio”, per impedire che personaggi che nulla hanno a che fare con noi si impadroniscano della NOSTRA Adunata con schiamazzi carnascialeschi o con orchestrine dai repertori a noi estranei. Un appello: riportiamo i nostri Cori e le nostre Fanfare nelle piazze e nelle vie della città, soprattutto il sabato sera!

7)    In ultimo, la sezione di Biella è andata TÜCC’ÜN per osservare e imparare come si fa: il 2022 è dietro l’angolo!

Sette perché validi anche per il 2020, quindi

TUTTI a RIMINI !

Marco Fulcheri



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  • Val Sangone

    18/12/2016

    Protezione civile

    Nei giorni 7,8,9 Ottobre si è svolta l'esercitazione di protezione civile del 1° Raggruppamento in Val Sangone

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