In breve

12/06/2020

Auguri a Giovanni Coda Caseia


12/06/2020

Visita al decano del gruppo, artigliere alpino Silvio Biasett


12/06/2020

Alpini del gruppo di Occhieppo Superiore, hanno fatto visita alla quinta classe della scuola elementare del paese


12/06/2020

S. Messa in ricordo di tutte le Penne Mozze


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12/06/2020

Adunata nazionale: da un sogno a una possibile realtà!


Quando uno sogna da solo, è solo un sogno. Quando molti sognano insieme, TÜCC’ÜN, è l’inizio per trasformare il sogno in realtà.



Quando uno sogna da solo, è solo un sogno. Quando molti sognano insieme, TÜCC’ÜN, è l’inizio per trasformare il sogno in realtà.

Adunata nazionale: da un sogno a una possibile realtà!

 

  Permettetemi di aprire l’editoriale con una mia riflessione su Biella Candidata.

 Per realizzare i propri sogni, mai dar retta a scuse o paure, la paura è sicuramente l’ostacolo più grande perché è proprio la paura che ci porta a inventare scuse. Molto spesso il sogno è visto come qualcosa di irraggiungibile e allora lo si tiene nascosto in un cassetto, per paura di non essere in grado di affrontarlo. Oppure ci sono quelli che ti ricordano, o peggio ti fanno sapere per interposta persona, che “non ce la farai mai” e queste persone purtroppo esisteranno sempre, forse perché sono le prime che non hanno mai avuto il coraggio di provarci…

   Fortunatamente, però, ci sono anche persone che invece ti dicono che puoi farcela e sono le persone più belle, perché ti capiscono, ti ripetono che hai la forza per farlo, ti danno la spinta per intraprendere il lungo viaggio per buttarti sul tuo sogno e ti aiutano a farlo diventare il sogno di tutti!

     Grazie quindi a queste persone per questi due anni di lavoro condiviso, che hanno portato non solo la nostra Sezione, ma tutto il nostro territorio, a trasformare un sogno in possibile realtà: siamo i candidati del 1° Raggruppamento, vi par poco? E’ già un grande risultato e deve essere per noi tutti motivo di tanto orgoglio; adesso testa bassa e lavorare, senza personalismi o manie di protagonismo, per il prossimo traguardo in autunno, che, per ovvi motivi scaramantici, non nomino! Inutile sottolineare come a Rimini gli occhi saranno puntati ancor di più sulla nostra Sezione, quindi non solo la partecipazione dovrà essere ancor più numerosa del solito, ma soprattutto servirà massima collaborazione e attenzione da parte di tutti, in primis i Capigruppo, per quanto riguarda la sfilata di domenica: bene la battaglia contro i cappelli alpini indossati da alpini farlocchi, ma non basta! Quando sfiliamo dobbiamo ricordarci sempre di far parte di un’Associazione d’Arma, non di una compagnia del carnevale o di un gruppo che va a guardar vetrine in un centro commerciale né tantomeno sembrare un gregge disordinato di pecore!

     Abbiamo fatto il servizio militare: quindi fierezza nello sfilare, ordine nella disposizione in file, niente cagnara. Per tutta la sfilata ovviamente, ma soprattutto nei trecento metri di fronte al Labaro nazionale: noi sfiliamo per rendere omaggio alle 216 medaglie d’Oro, ai nostri Reduci, idealmente a chi è andato avanti e non per fare selfie, salutare Tizio e Caio, rubare un bacio o un abbraccio a qualche signora dietro alle transenne: il momento per far festa è prima e dopo la sfilata, non durante !

     Sempre a proposito di essere un’Associazione d’Arma, vi ricordo ancora una volta che non dobbiamo diventare un’imitazione di circoli, pro loco, gruppi sportivi o confraternite varie, a ognuno le proprie peculiarità.  L’articolo 2 del nostro Statuto non propone come scopo l’organizzare sagre, pranzi, cene, grigliate e lotterie o trasformarci in parcheggiatori; è indubbio che non se ne possa farne a meno: sono una nostra risorsa economica fondamentale e, secondo me, servono a creare familiarità e amicizia tra noi, ma le cene e tutto il resto devono e dovranno essere sempre e soltanto il mezzo per concretizzare gli scopi statutari, guai a farne la nostra unica e sola finalità associativa! L’Associazione Nazionale Alpini da cent’anni è custode di memorie e identità da condividere e far conoscere alle nuove generazioni e sapete bene che non sono memorie fatte di menù!

Trasmettendo le nostre memorie, dobbiamo vivere il nostro oggi per costruire il nostro domani; perché trasmettere non vuol dire restare fermi esaminando con irrigidita nostalgia il tempo che fu; trasmettere ideali e memorie che abbiamo avuto in eredità, secondo me, vuol dire impegnarci in una continua ricerca di trasformazione e perfezionamento. Non aspettiamo che siano sempre e solo gli altri a prendere o suggerire iniziative, tutti dobbiamo essere concretamente propositivi, tutti dobbiamo essere quotidianamente in marcia per esplorare nuovi sentieri e raggiungere nuovi orizzonti. Questo non vuol dire trascurare i sentieri che percorriamo da sempre, ma non cadiamo nello sbaglio di considerarli i soli praticabili. Se qualcuno recalcitrante frena, mette i bastoni tra le ruote o resta fedele all’“abbiamo sempre fatto così”, coinvolgiamolo e appassioniamolo, per avere Tücc’Ün un comune obiettivo: il bene del nostro Gruppo, della nostra Sezione, della nostra Associazione !

Chiudo ricordando che questo 2020 sarà il mio ultimo anno di mandato da Presidente: lungi da me il voler imporre una mia ricandidatura all’Assemblea 2021, sarete voi che dovrete darmi le indicazioni; in questo articolo ho cercato di sintetizzare come vorrei il futuro per questa Sezione, ma sarò il primo a farmi da parte se emergerà la volontà di percorrere nuovi e soprattutto migliori sentieri con un nuovo Presidente.



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  • Val Sangone

    18/12/2016

    Protezione civile

    Nei giorni 7,8,9 Ottobre si è svolta l'esercitazione di protezione civile del 1° Raggruppamento in Val Sangone

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