In breve

28/10/2020

I 95 anni di Giacomino Camossa


12/06/2020

Auguri a Giovanni Coda Caseia


12/06/2020

Visita al decano del gruppo, artigliere alpino Silvio Biasett


12/06/2020

Alpini del gruppo di Occhieppo Superiore, hanno fatto visita alla quinta classe della scuola elementare del paese


Pagina 1 di 15  >  >>


Add some images first for Slideshow:8
12/06/2020

77° anniversario della battaglia di Nikolajewska


Nella ricorrenza del 77° anniversario della battaglia di Nikolajewska, l’Associazione Nazionale Alpini ne commemora i Caduti, ed è consuetudine, del gruppo del Piazzo e della Sezione di Biella, ricordarli con una solenne cerimonia.



Nella ricorrenza del 77° anniversario della battaglia di Nikolajewska, l’Associazione Nazionale Alpini ne commemora i Caduti, ed è consuetudine, del gruppo del Piazzo e della Sezione di Biella, ricordarli con una solenne cerimonia. Nella chiesa di San Giacomo, alla presenza del Presidente sezionale Marco Fulcheri, di Davide Zappalà, in rappresentanza del Comune di Biella, dell’On. Andrea Delmastro, del Vessillo sezionale e di numerosi gagliardetti, il canonico don Gianni Panigoni ha officiato la S. Messa soffermandosi e rimarcando, non senza commozione, la tragicità della battaglia. La bravura e disponibilità del coro Stella Alpina di Vergnasco ha contribuito a rendere la cerimonia ancor più suggestiva. All’inizio della Messa solenne, il capogruppo del Piazzo Marco Rigola, ha voluto ricordare il senso di questo ritrovarsi. Quel 26 gennaio del 1943 era un martedì ma nessuno se lo ricordava. In pochi conoscevano i nomi dei villaggi: per i soldati fu semplicemente Russia, per coloro che caddero prigionieri… Siberia. Lo scontro di Nikolajewka fu devastante ma, i giovani alpini, anche se ormai allo stremo delle forze, lo affrontarono con grande senso del dovere portandosi fuori dalla sacca. Ricordare, per noi dell’ANA, è un dovere morale ma, soprattutto, è un dovere che abbiamo nei confronti dei nostri giovani. È giusto che conoscano i fatti e li comprendano affinché le sofferenze e le vite di quegli Alpini non siano state vane e perché il futuro lo si costruisce solo conoscendo bene il passato. Non dimenticare è proprio quanto ci prefiggiamo. Non dimenticare quanto quei reduci ci hanno trasmesso: valori importantissimi quali lo spirito di sacrificio, il rispetto e l’amicizia. Mario Rigoni Stern reduce e scrittore così annotava: “Il fiume era gelato, le stelle erano fredde, la neve era vetro che si rompeva sotto le scarpe, la morte fredda e verde aspettava sul fiume, ma io avevo dentro di me un calore che scioglieva tutte queste cose”.

 Il capogruppo

Marco Rigola



Add some images first for Slideshow:9

Add some images first for Slideshow:7

Archivi