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16/12/2020

Testimonianza dal Gruppo Aosta, 1° Artiglieria da montagna


A partire dallo scorso 9 ottobre sono al servizio di 251 uomini e donne del Gruppo “Aosta” del 1° Reggimento Artiglieria da Montagna di Fossano (CN).



A partire dallo scorso 9 ottobre sono al servizio di 251 uomini e donne del Gruppo “Aosta” del 1° Reggimento Artiglieria da Montagna di Fossano (CN). Il ritorno al glorioso gruppo di Artiglieria da montagna da Comandante è stato motivo di forte orgoglio e di ritrovato senso di appartenenza verso una “famiglia” che già mi aveva accolto circa 20 anni fa da giovane Tenente, affiancato allora al carissimo amico e collega Colonnello Luca Tesa, che colgo l’occasione per ricordare con profonda commozione dopo la sua recente e prematura dipartita.
La paura fa parte dell’essere umano, ma in questa circostanza ho accolto il delicato compito di Comandante nella piena consapevolezza di vivere con determinazione e con senso di responsabilità una fase importante ed unica della mia vita militare. Il mio intento consisterà nell’affrontare la nuova esperienza di comando con molta umiltà e con massimo impegno personale cercando di sviluppare un forte spirito di squadra tra tutti i quadri dell’unità al fine di conseguire con successo tutti gli obiettivi istituzionali prefissati.
Da quando ho lasciato il Reggimento nel 2005, ho avuto l’opportunità di maturare una lunga esperienza nell’ambito della Pubblica Informazione che mi ha consentito di assolvere alla funzione come portavoce e capo branca nei principali teatri operativi internazionali quali: la missione ISAF in Afghanistan, UNIFIL in Libano, PRIMA PARTHICA in Iraq e KFOR in Kosovo. Al termine del lavoro sul campo sono stato impiegato a Roma, presso l’Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa come Capo Sezione Pubblica Informazione, dove ho coordinato la gestione delle attività mediatiche a livello interforze in Italia e all’estero nell’ambito delle missioni internazionali gestite dal Comando Operativo di Vertice Interforze della Difesa.
Sulla base dell’esperienza professionale maturata all’estero, in relazione ai futuri impegni del Reggimento che lo vedranno impegnato in Kosovo, nell’ambito del Regional Command West di KFOR  con personale del Comando e della 40^ Batteria del Gruppo “Aosta”, sento molto forte il dovere morale e professionale di impegnarmi in prima persona per supportare e per consigliare i colleghi più giovani e meno esperti ad operare nelle migliori condizioni conoscitive possibili nel nuovo contesto operativo, caratterizzato dalla convivenza lavorativa con personale militare proveniente da altri paesi della NATO o partner, come al momento Slovenia, Austria e Moldavia, e dall’interazione con la popolazione kosovara e con le Forze di Sicurezza kosovare e le Forze Armate serbe.
Al mio arrivo al Reggimento dopo oltre 15 anni, ho trovato immutato il forte spirito Alpino che si sviluppa nella capacità dell’artigliere da montagna di affrontare qualsiasi sfida con sacrificio, con sudore, con spirito di corpo, con profondo senso di appartenenza e, soprattutto, in silenzio e con grande generosità. Queste doti sono emerse sin da subito, perché non bisogna dimenticare che tutti gli impegni professionali in Italia e prossimamente all’estero si stanno susseguendo in un contesto complicato caratterizzato dalla pandemia da COVID19, che impone sempre la massima attenzione nell’operare in sicurezza e nel pieno rispetto delle misure preventive, come avvenuto in questi giorni ai circa 75 uomini e donne del Gruppo “Aosta” che stanno completando in Germania la fase di approntamento alla missione KFOR in Kosovo, dove hanno iniziato l’addestramento con i colleghi austriaci, sloveni e moldavi con i quali lavoreranno nell’ambito del battaglione multinazionale del Regional Command West di KFOR, del quale, a partire dal nuovo anno, assumerò il comando.
Il mio impegno sarà anche quello di trasmettere l’alpinità nel delicato contesto lavorativo internazionale che si svilupperà nella capacità di approcciare alla popolazione locale in modo comprensivo al fine di comprenderne le necessità e le esigenze in un momento difficilissimo per la situazione economica e sociale della regione colpita dagli effetti del COVID19, oltre a trasmettere un metodo di lavoro, basato sul rispetto della standardizzazione delle procedure (SOP NATO), che ci consentirà di condurre in modo efficace l’addestramento, le esercitazioni e le attività operative con i militari provenienti dalle altre nazioni e con le forze di sicurezza locali, aggiungendo la passione di svolgere al meglio il proprio servizio e di servire con responsabilità le istituzioni nazionali e la NATO.
Sempre sulla base delle esperienze nazionali e internazionali vissute, cercherò di trasmettere ai miei collaboratori una coscienza comunicativa tesa ad applicare in modo corretto tutte le procedure necessarie per realizzare una valida narrativa anche in termini di immagini, di video e di prodotti social in grado di trasmettere all’opinione pubblica nazionale e locale, tramite l’ingaggio dei media, il risultato conseguito in tutte le attività che saremo chiamati ad organizzare e a condurre.
Al mio arrivo al Reggimento ho trovato un team di uomini e donne molto motivato e preparato, grazie al lavoro svolto dal mio predecessore, il Tenente Colonnello Simone Scodellaro, che mi ha inserito in un contesto caratterizzato da molteplici impegni sul territorio nazionale quali il concorso all’operazione “Strade Sicure” con 55 uomini e donne su Genova, 39 su Torino e 10 in Val Susa, oltre all’approntamento di un’altra aliquota che sarà pronta all’impiego sempre nel torinese a partire dalla prossima seconda metà di dicembre.
Il rimanente personale del Gruppo in sede, su indicazioni ricevute dal comando delle Truppe Alpine e della Brigata Alpina “Taurinense”, in coordinamento con la Squadra di Soccorso Alpino Militare, l’unica presente in un Reggimento di Artiglieria, ha iniziato un complesso addestramento all’obice 105/14, inserito nell’ambito dell’esercitazione “Vertigo Gran Sasso 2020”, teso a valorizzarne l’impiego in uno scenario alpino non permissivo caratterizzato dallo spostamento in verticale, dal limitato spazio disponibile, dal montaggio e dallo smontaggio dell’obice in più componenti, dalla scarsa mobilità e dal tiro in depressione.
Nel rispetto dei valori che mi hanno motivato a giurare fedeltà alla Patria 27 anni fa all’età di 16 anni, come ho fatto tutti i giorni in Italia e all’estero anche oggi, da Comandante del Gruppo “Aosta”, rinnovo il mio giuramento a dare tutto me stesso al servizio delle istituzioni e quindi anche di tutto il personale per il quale ho la responsabilità di seguirne la crescita professionale, di tutelarne l’integrità fisica, soprattutto in questo periodo così difficile per la crisi sanitaria globale, e di guidarli nel conseguimento di tutti gli obiettivi istituzionali, in Patria e fuori area, che saremo chiamati a conseguire.
Ten.Col.Antonio Bernardo, Comandante Gruppo Aosta, 1° Reggimento Artiglieria da montagna
Brigata Alpina Taurinense



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